Per produzione integrata si intende quel sistema di produzione agro-alimentare che utilizza tutti i metodi volti a ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi. Si adottano mezzi produttivi, di difesa dalle avversità, fertilizzanti, nel massimo rispetto possibile di principi ecologici, economici e tossicologici, ben al di sotto degli obblighi di legge esistenti nel nostro paese.  Un esempio: per il controllo dei lepidotteri che possono infestare il pesco si riducono o eliminano gli esteri fosforici con impiego della confusione sessuale …..

La prevenzione dalle patologie

La pulizia del frutteto

La corretta gestione del frutteto vede quale principale azione di prevenzione delle patologie la pulizia da foglie, risultanze di potature ed erbe infestanti, che potrebbero essere veicolo di spore fungine e uova di insetti, dai frutti malati o caduti durante la raccolta.

La prevenzione dei danni al frutteto e al raccolto

La prevenzione si effettua con prodotti “sistemici”, che vengono assorbiti dalla linfa delle piante e fanno da barriera meccanica alla formazione delle nuove spore. I funghi si creano nelle loro condizioni ideali, caldo e umido, solitamente dopo la pioggia alla prima comparsa del sole con le foglie bagnate. I passaggi principali per la prevenzione dei funghi prevedono un trattamento con prodotti rameici in autunno dopo la raccolta degli ultimi frutti, trattamento che si ripete dopo la potatura di fine inverno. Al rigonfiamento delle gemme, un trattamento con olio minerale miscelato a un insetticida sistemico. I trattamenti successivi sono più mirati, raggruppati nel periodo di formazione delle foglie. La fase a cavallo della fioritura è sempre la più critica, si interfacciano le condizioni atmosferiche e il pericolo di eliminare gli insetti utili. I danni da insetti si possono prevenire con prodotti ovicidi utilizzati nel periodo di sviluppo degli insetti stessi. Durante la stagione estiva, o meglio fino al raccolto, si può procedere con catture (trappole che consentono di monitorare, cioè contare, la presenza degli insetti) e con confusione sessuale.

La confusione sessuale

La confusione sessuale è una tecnica di lotta biotecnica che consiste nel disporre nel frutteto un certo numero di erogatori di feromoni in grado di esercitare un’azione di attrazione sulla popolazione di maschi di un insetto dannoso per le colture. La concentrazione ambientale di feromone diventa tale da disorientare i maschi che non riescono, in tal modo, a orientarsi e rintracciare le femmine. In questo modo si riduce il volume della riproduzione degli insetti e quindi il loro numero.

Gli insetticidi

Se i metodi sopra descritti non sono sufficienti si possono fare due cose: accettare il danno alla produzione o intervenire. Nella nostra realtà sempre più spesso si accetta il danno, quando esso è contenuto o la frutta è ormai pronta per il raccolto. Intervenire vuol dire utilizzare insetticidi che agiscono per contatto eliminando gli insetti presenti. Esistono diversi insetticidi chimici, dato che ogni gruppo di insetti (afidi, acari, cocciniglie, …) richiede un prodotto specifico, e insetticidi “biologici”. Ci si riferisce con questo termine ai prodotti autorizzati dal punto di vista legislativo a livello comunitario con i Reg. CE 834/07 e 889/08 e a livello nazionale con il D.M. 18354/09. Il termine “agricoltura biologica” indica un metodo di coltivazione che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica.

I funghi

Ci sono due grandi gruppi di nemici del frutteto, i funghi e gli insetti. Nel gruppo dei funghi ci sono diverse famiglie, che vanno ad attaccare un fruttifero piuttosto che un altro. Difficilmente si curano, la foglia rovinata rimane e non si pulisce, vanno prevenuti. Il rischio di infezione da funghi è più elevato in caso di stagione molto piovosa e quindi di umidità persistente. Il rischio cala se la pianta viene potata in maniera tale da agevolare il passaggio di aria tra i rami e da ridurre il ristagno di umidità.

Bolla del pesco

Taphrina deformans, più comunemente conosciuto come Bolla del pesco, è un fungo diffuso in tutte le regioni italiane, tuttavia è nelle regioni settentrionali che, per le condizioni climatico-ambientali più favorevoli, si hanno le infezioni più pericolose. È la malattia più importante del pesco per i danni irreversibili che arreca alle foglie che, dopo lo sviluppo del fungo su di esse, seccano e cadono a terra impoverendo o azzerando la produzione dell’anno e, spesso, riducendo anche quella dell’anno successivo per i danni che subisce indirettamente il legno se non vengono effettuati tempestivi trattamenti.

Monilia

La monilia è una malattia fungina che colpisce principalmente le drupacee (albicocco, pesco, susino, …) ma anche i meli e i peri e talvolta anche arbusti ornamentali. Attacca i giovani rametti, le branche e i frutti, che si coprono di cuscinetti fungini concentrici e mummificano rimanendo attaccati ai rami tutto l’inverno. Nel nostro caso la pianta più minacciata è l’albicocco: si interviene in via preventiva con prodotti fungicidi.

Ticchiolatura

La ticchiolatura del melo, causata dal fungo Venturia inaequalis, è una delle malattie con la maggiore rilevanza economica in tutto il mondo. I periodi più pericolosi per lo sviluppo di infezioni di ticchiolatura sono quello della fioritura e quello immediatamente successivo, dove si hanno condizioni di umidità e temperatura ideali per il patogeno. Sulle foglie appaiono macchie nerastre o violacee confluenti. Le foglie colpite disseccano e cadono rapidamente spogliando in breve tutta la pianta. Sui frutti appaiono, a seconda della gravità del danno, da macchie scure secche a profonde fessurazioni su aree necrotizzate.

Gli insetti

In campagna sono presenti molti insetti utili per il lavoro dell’agricoltore. Ci sono insetti utili perché antagonisti di insetti dannosi nei confronti delle colture, altri sono utili perché favoriscono l’impollinazione e, nel caso dell’ape, forniscono una produzione diretta.